(di Antonella Ricciardi). Seguito ed attualissimo incontro, lunedì 24 novembre (giorno prima della giornata mondiale contro la violenza alle donne), per il libro del dottor Raffaele Canneva: "Dall'innamoramento al femminicidio", dal sottotitolo "L'abisso della violenza di genere", edito dalla nota casa editrice Graus. Il saggio analizza le insidie delle manipolazioni del narcisismo maligno, riguardo persone che prima sembrano "bombardare d'affetto" ma nel profondo vogliono controllare, e si nutrono mentalmente, si sentono vive, nel considerare gli altri come proprietà. Il libro, così, è stato presentato alla libreria Raffaello, di Napoli, in via Kerbaker, 35. Si è sottolineato quanto i soprusi, in relazioni degenerate, a volte, possano giungere addirittura ad omicidi, secondo quanto una casistica tristemente allarmante ci restituisce quasi quotidianamente: per gelosia, perché non si accetta di essere lasciati, per cui a volte si è colpite da violenza insensata, come giocattoli che non servono più. L'incontro è stato moderato dall'avvocato Giovanna Rennella, del Foro di Napoli, mentre l'associazione "My dream" si è occupata di scenografie all'interno della biblioteca che ha ospitato la presentazione: solitamente dedita a sfilate di moda, in questo caso si è visto lo sfilare di tre donne cubane di particolare bellezza, che vogliono ricordare altre donne, spesso nel fiore della vita, che vengono assassinate proprio da chi doveva stare loro più accanto. Si ringrazia, così, anche l'associazione “My dream”, che con le giovani donne, vestite significativamente di rosso, hanno sottolineato quanto questa tematica sia primaria. Un libro -studio particolarmente attento e curato, quindi, questo di Raffaele Canneva, sociologo, che collabora con l'associazione per la salute "Medical Care", e si occupa soprattutto di disabilità, violenza sulle donne e in particolare, in ospedali generici e cliniche specialistiche è presente per integrare con il suo aiuto l’assistenza. Con la propria azienda, infatti, parte della stessa associazione "Medical Care", fa entrare medici ed infermieri per aiutare ulteriormente. Un'opera, quindi, che è un concentrato anche di studi sul campo, su rapporti in cui l'amore è inquinato da elementi che con questo non c'entrano, sulla dipendenza (senza per questo volee incolpare le vittime, ma per renderle più consapevoli). Si tratta, infatti, di un approfondimento che analizza la progressione di complesse dinamiche: dall'innamoramento, nelle sue componenti psicologiche ed aspetti, conseguenze bio-chimiche, senza dimenticare condizionamenti patriarcali, che possono sembrare arcaici, e propri solo di alcuni contesti, ma che in realtà non sono del tutto sopiti neanche in Italia, a tratti. Un modo per riconoscere in modo salvifico alcune situazioni, parte di una casistica, grazie anche a studi frutti di competenza e sentimento di empatia verso le donne. C'era stato anche il supporto della prefazione della dottoressa Antonella Cortese, e diversi erano stati gli interventi, davvero intensi, tra cu quello di Annamaria Romano, presidente dell'associazione socio-culturale "Graffito d'Argento", che ha inviato a sradicare le radici della violenza, facendo fatti più che parole; poi ha parlato il professor Mezzogiorno, che pure ha pronunciato belle parole contro il dilagare di questo fenomeno, che è molto pre sente, purtroppo, in Italia e nel mondo. Numerosi e partecipe il pubblico, segno di un cambiamento di coscienza, un livello superiore, che può portare, così, a cambiare anche i fatti (foto di repertorio).

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